Smettere di fumare è un'impresa davvero difficile, soprattutto per fattori di tipo psicologico. Per questo, a volte, anche quando le nostre condizioni di salute ce lo impongono, non riusciamo a dire basta alla dipendenza da sigarette. Ora, grazie a uno studio canadese, sappiamo anche perché è così problematico.
La ricerca, condotta dagli scienziati del Centre for Addiction and Mental Health e da quelli dell’università di Toronto, ha individuato un enzima, che sarebbe responsabile dell'incapacità di smettere. Non è solo colpa della nicotina, quindi; anche l’enzima Monoamina-ossidasi A, che facilita l'autoproduzione di sostanze chimiche che migliorano l’umore, è altamente responsabile. Per questo smettere di fumare provoca spesso stati di depressione. Mettendo a confronto due gruppi di fumatori, uno composto da 12 persone sane che fumavano dalle 15 alle 24 sigarette e uno composto da un gruppo di persone che fumavano più di 25 sigarette al giorno, gli scienziati hanno scoperto che i livelli del suddetto enzima, Monoamina-ossidasi A, aumentavano, specialmente nel gruppo di fumatori incalliti.
È facile prevedere, in futuro, la sperimentazione di nuove terapie, volte a inibire questo particolare enzima. Nella speranza che questa sia la strada giusta da seguire.
E' anche di queste cose che deve tener conto Monti quando aumenta le sigarette
Riferimenti:
http://www.intrage.it/attualita/2011/08/04/notizia18022.shtml
mercoledì 1 febbraio 2012
Studio. Ad ansiosi e depressi è molto difficile smettere di fumare
Pubblicato da
Giovanni Siani
il
1.2.12
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Categorie:
politica,
vita-dell'individuo
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