03/02/2012

La falsa democrazia e l'inganno dei rimborsi elettorali

Tanta fatica per nulla. Il tentativo di recuperare un pizzico di credibilità con lo pseudo taglio agli stipendi dei parlamentari rischia di essere azzerato dallo scandalo che ha coinvolto l’ex tesoriere della Margherita e deputato del Partito democratico, Luigi Lusi, indagato con l’accusa di aver sottratto al partito 13 milioni di euro, girandoli su conti personali. Un altro scandalo ha coinvolto i vertici della Lega con i soldi girati dal tesoriere Belsito alla famiglia Bossi e ai suoi più stretti collaboratori.
Sui partiti già in balia di un forte crollo di autostima, si è appena abbattuta una tegola pesantissima che ha inevitabilmente riacceso i riflettori sull’annosa questione dei rimborsi elettorali e dell’inefficacia dei controlli.
Lo scandalo dei rimborsi spariti scatena la polemica all'interno del gruppo dirigente della Margherita, l'ex partito che mantiene patrimonio e cariche. Il ribelle Luciano Neri: "I vertici si dimettano subito per i milioni spariti 'a loro insaputa'. E i documenti vogliamo vederli adesso"  Intanto in serata Francesco Rutelli è intervenuto a Otto e mezzo, prendendo le distanze da quanto accaduto e garantendo di essere all'oscuro di tutto. "Colpo durissimo, ma non mi rassegno" (articolo e video). Intanto continua la polemica sui rimborsi elettorali. Gaetano Azzariti, docente di Diritto costituzionale, parla di come la politica abbia tradito il quesito referendario del '93: "Dopo solo 8 mesi dalla consultazione, il finanziamento pubblico è stato reintrodotto sotto mentite spoglie"
Secondo me ci vuole un vero comunismo.
Riferimenti: http://www.ilfattoquotidiano.it/

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