07/12/2011

La Cina non rinuncia al nucleare. E Bill Gates collabora

La Cina costruirà nei prossimi anni, da sola, più reattori nucleari  che il resto del mondo. E’ la scelta di un Paese che pretende da sé  ritmi di crescita accelerati, da “chi si ferma è perduto”. Gli obiettivi  sono, come prevedibile, ambiziosissimi: a fine 2010 nella Repubblica  Popolare solo 10,8 gigawatt provenivano dall’atomo e si conta di  arrivare a 50 per il 2015. A Pechino, chissà se a ragione, considerano  Fukushima una lezione, non un incubo irrimediabile. Al netto del terrore e  dei comportamenti irrazionali dopo la tragedia in Giappone - come  l’accaparramento di sale durato pochi ma caotici giorni - le autorità  cinesi hanno imposto ai reattori sia operativi sia in costruzione  controlli eccezionali per 4 mesi. Le aziende americane, intanto, sono  pronte ad approfittare del bisogno di know-how esportando sistemi di  sicurezza e tecnologia che la Cina non ha né avrà a breve.
REATTORE NUOVO E’ su questo Paese che atterra  il Bill Gates  filantropico dell’epoca post-Microsoft. Sun Qin, general manager della  Cnnc (la China National Nuclear Corporation, l’azienda di Stato  competente per l’atomo), ha rivelato che Gates tratta per sviluppare  congiuntamente un nuovo tipo di reattore. “Sta lavorando con noi”, ha  scandito Sun. E oggi, nella capitale cinese, Gates ha confermato.  L'americano, molto ammirato a Pechino, si muove da presidente di  TerraPower, società attiva nel campo delle nuove energie, che propone un  impianto cosiddetto Twr. Finora mai realizzato, produrrebbe meno scorie  e potrebbe funzionare per anni senza aggiunta di combustibile.
Riferimenti:
http://leviedellasia.corriere.it/2011/12/bill_gates_e_il_nucleare_cines.html
http://punto-informatico.it/3150953/PI/News/bill-gates-non-sottovalutate-nucleare.aspx

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