Non sono pedofilo. Ma voglio essere vicino a tutti quelli che ritengo i miei fratelli. Tutte le persone vogliono vivere sereni in questo mondo e magari vogliono migliorarlo.
E' evidente che non tutti sono capaci di fare del bene al prossimo, anzi ci sono quelli che fanno del male. I potenti spesso la fanno franca.
Invece altrettanto spesso i colpevoli, con le loro azioni, fanno del male anche a se stessi. I pedofili hanno ricevuto la condanna penale e la condanna di tutta la società, ma non ci sono crimini davanti a cui mi ritraggo sdegnato, senza dispiacermi della condizione in cui finiscono questi colpevoli: carcere, disprezzo, emarginazione.
Allora piangiamo per le vittime degli abusi sessuali, ma non evitiamo di addolorarci per la sorte dei colpevoli.
Io vorrei che tutti ci amassimo come fratelli.
La società certamente faccia in modo che i pedofili non continuino a commettere i loro crimini, ma offra loro pure una via per uscire da quella perversione, o almeno offra loro una speranza. Cerchi di curarli e metta loro a disposizione strutture in cui lavorare, rendersi utili ed essere autosufficienti, una volta espiata la loro pena.
Dal papa sento ingiustamente spargere lacrime solo sulle vittime, ma non una parola di speranza per i colpevoli, non una sola. E sulla stampa nessuna attenuante per i pedofili. Invece le attenuanti ci sono. Ho fatto le mie ricerche e ho appreso che quella dei pedofili è una deviazione rispetto ai normali comportamenti sessuali. Quindi la loro è una malattia come le altre. Non siamo dispiaciuti per le malattie della gente?
E allora non facciamoci travolgere dalla psicosi.
20/12/2009
Non sono pedofilo. Ma perchè non si piange anche per i pedofili?
Posted by
Giovanni S.
il
20.12.09
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Categorie:
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